Tecnici - Krav Maga Libertas

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Tecnici

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PIANO DI STUDIO FORMAZIONE


Corsi per il conseguimento delle qualifiche tecniche di
ALLENATORE (1° Livello)
ISTRUTTORE (2° Livello)
TECNICO SPECIALIZZATO (2° Livello)


Requisiti minimi generali (come da "Regolamento Area Formativa" del Centro Nazionale Sportivo Libertas):

  • Essere in possesso almeno di licenza media

  • Non aver riportato condanne penali

  • Aver versato la quota di iscrizione prevista


Documentazione per l'ammissione ai corsi (come da "Regolamento Area Formativa" del Centro Nazionale Sportivo Libertas):

  • Domanda di ammissione su apposito modulo (Mod. CNSL-FORM 3/A)

  • Autocertificazione del titolo di studio

  • Autocertificazione di non aver riportato condanne penali e di non avere procedimenti penali in corso

  • Attestazione di versamento delle quote di iscrizione al corso

  • Fotocopia della Tessera di Socio Libertas

  • Fotocopia del Codice Fiscale


QUALIFICA TECNICA DI 1° LVELLO: ALLENATORE


Ulteriori requisiti minimi oltre a quelli generali:

  • Aver compiuto i 18 anni alla data di svolgimento della sessione ordinaria degli esami

  • Essere in possesso almeno della qualifica di Cintura marrone


Durata: 25 ore (esclusa formazione generale e tirocinio)

Argomenti:

  • Formazione generale prevista dal "Regolamento Area Formativa C.N.S.L."

  • Analisi degli aspetti legali nella difesa personale

  • Metodologia e didattica di base (preparazione dell'allenamento/lezione - spiegazione - modularità - applicazione)

  • Preparazione fisica (riscaldamento - potenziamento - stretching)

  • Posizioni di guardia

  • Movimenti delle braccia e delle gambe

  • Colpi in tutte le direzioni

  • Parate - Schivate - Proiezioni - Spazzate

  • Strangolamenti

  • Prese al corpo (sopra e/o sotto le braccia)

  • Esercizi per il corpo a corpo (in posizione eretta e a terra)

  • Leve articolari (eseguite o subite)

  • Maneggio del coltello e del bastone

  • Difesa da attacchi di coltello - bastone - pistola

  • Disarmi

  • Combattimenti (coltello contro coltello - bastone contro coltello - bastone contro bastone - totale - lotta a terra)

  • Allenamento con i pao - focus (colpitori) e ai sacchi

  • Allenamenti alla resistenza psico-fisica (simulazione situazioni "sotto stress")


Il conseguimento della qualifica in argomento è subordinato a:

  • tirocinio pratico di almeno 20 ore da effettuare presso un Associazione Sportiva Dilettantistica iscritta al Registro CONI e riconosciuta dalla Scuola Nazionale di Formazione Sportiva del Centro Nazionale Sportivo Libertas. I tirocinanti, seguiti da Tutor in possesso della qualifica minima di Istruttore, al termine dei periodo dovranno presentare una relazione circostanziata sull'esperienza realizzata;

  • verifica teorico/pratica finale con contestuale presentazione di un elaborato sugli argomenti sopra elencati.



QUALIFICA TECNICA DI 2° LIVELLO: ISTRUTTORE


Ulteriori requisiti minimi oltre a quelli generali:

  • Aver compiuto i 20 anni alla data di svolgimento della sessione ordinaria degli esami

  • Essere in possesso della qualifica tecnica di 1° livello (Allenatore) da almeno due anni;

  • Dichiarazione di aver esercitato l'attività di Allenatore presso A.S.D. per almeno due anno.


Durata: 25 ore (escluso tirocinio)

Argomenti di natura specialistica (oltre a quelli previsti per il programma di Allenatore):

  • Metodologia e didattica

  • Analisi minacce - aggressioni - attacchi

  • Posizioni di guardia - postura "efficace"

  • Movimenti delle braccia e delle gambe in relazione a diversi tipi di aggressione

  • Colpi tecnici in tutte le direzioni a breve distanza

  • Parate, schivate, proiezioni e spazzate a breve distanza

  • Strangolamenti in tutte le posizioni (in piedi - a terra - avanti - dietro - lato)

  • Prese al corpo (sopra e/o sotto le braccia)

  • Esercizi per il corpo a corpo (in posizione eretta e a terra)

  • Leve articolari a breve distanza

  • Analisi del lavoro ambientale (spazio aperto - corridoio - ascensore …)

  • Studio delle armi da fuoco, da taglio e del bastone

  • Maneggio del coltello e del bastone

  • Disarmo da pistola (davanti - di fianco - di dietro)

  • Combattimento contro più avversari (tattica e strategie)

  • Difesa da attacchi di coltello

  • Difesa da attacchi di bastone lungo

  • Difesa da attacchi di bastone corto

  • 19.   Disarmi

  • 20.   Combattimento "random" (coltello contro coltello - bastone contro coltello - bastone contro bastone - totale - lotta a terra)


Il conseguimento della qualifica in argomento è subordinato a:

  • tirocinio pratico di almeno 20 ore da effettuare presso un Associazione Sportiva Dilettantistica iscritta al Registro CONI e riconosciuta dalla Scuola Nazionale di Formazione Sportiva del Centro Nazionale Sportivo Libertas. I tirocinanti, seguiti da  Tutor in possesso della qualifica minima di Maestro/Tecnico specializzato, al termine dei periodo dovranno presentare una relazione circostanziata sull'esperienza realizzata;

  • verifica teorico/pratica finale con contestuale presentazione di un elaborato sugli argomenti sopra elencati.



QUALIFICA TECNICA DI 2° LIVELLO: TECNICO SPECIALIZZATO


Ulteriori requisiti minimi oltre a quelli generali:

  • Aver compiuto i 23 anni alla data di svolgimento della sessione ordinaria degli esami

  • Essere in possesso della qualifica tecnica di 2° livello da almeno tre anni;

  • Dichiarazione di aver esercitato l'attività di Istruttore presso A.S.D. per almeno tre anni.


Durata: 20 ore (escluso tirocinio)

Argomenti di natura specialistica (oltre a quelli previsti per il programma di Istruttore):

  • Elementi generali di primo soccorso e alimentazione

  • Metodologia e didattica, con particolare riferimento ai giovani (fascia di età 6 - 14 anni) e agli anziani (over 65 anni)

  • Gestione di un allenamento con l'ausilio di collaboratori tecnici di 1° e/o 2° Livello

  • Leadership

  • Linguaggio e comunicazione (verbale, para verbale)

  • Analisi delle posture per una prevenzione e/o una reazione efficace

  • Sorpresa - Stress - Panico. Gestione dell'aggressione

  • Strategie di prevenzione

  • Cenni sulla strutturazione e gestione di una Associazione Sportiva Dilettantistica e sull'Organizzazione di eventi.


Il conseguimento della qualifica in argomento è subordinato a:

  • tirocinio pratico di almeno 20 ore da effettuare presso un Associazione Sportiva Dilettantistica iscritta al Registro CONI e riconosciuta dalla Scuola Nazionale di Formazione Sportiva del Centro Nazionale Sportivo Libertas. I tirocinanti, seguiti da  Tutor in possesso della qualifica minima di Maestro, al termine dei periodo dovranno presentare una relazione circostanziata sull'esperienza realizzata;

  • verifica teorico/pratica finale con contestuale presentazione di un elaborato sugli argomenti sopra elencati.


PROGRAMMA DETTAGLIATO


1. PREPAZIONE FISICA: Riscaldamento sul posto - Esercizi di scioglimento articolare - Esercizi di scioglimento muscolare - Addominali al suolo - Lombari al suolo - Piegamenti sulle braccia - Piegamenti sulle gambe - Esercizi di stretching - Corsa "caos".
2. METODOLOGIA DI ALLENAMENTO: Esercizi per il coordinamento fisico, facendo lavorare in maniera alternata e contemporanea gli arti del lato destro e sinistro del corpo.
3. STRETCHING: Esercizi specifici per braccia, gambe, pettorali, schiena (al suolo e in piedi).
4. POSIZIONI DI GUARDIA: Frontale neutra, Frontale da combattimento, Laterale neutra. Il tutto lato destro e sinistro.
5. MOVIMENTI DI GAMBE: Spostamenti tecnici da effettuarsi in posizione neutra o di guardia attiva iniziale. Spostamento laterale senza incrociare le gambe - Spostamento diagonale senza incrociare le gambe - Spostamento in avanti senza incrociare le gambe - Spostamento all'indietro senza incrociare le gambe - Passo incrociato laterale per calcio - Saltello frontale, laterale e all'indietro, per calci di anticipo.
6. COLPI TECNICI IN TUTTE LE DIREZIONI: Pugno diretto dx/sx - Gancio a pugno verticale dx/sx - Montante dx/sx - Palmo dx/sx - Colpo con le dita dx/sx - Pugno a martello dx/sx - Gomito orizzontale dx/sx - Gomito verticale dall'alto dx/sx - Gomito montante dx/sx - Gomito diagonale dall'alto dx/sx - Gomito diagonale dal basso dx/sx - Colpi con la testa - Ginocchiata frontale dx/sx - Ginocchiata circolare dx/sx - Doppia ginocchiata - Calcio frontale dx/sx - Calcio ai genitali dx/sx - Calcio circolare con la tibia dx/sx - Calcio pressante dx/sx - Calcio laterale da fermo dx/sx - Calcio laterale piede scaccia piede dx/sx - Calcio laterale passo incrociato dx/sx - Calcio di tallone frontale e posteriore dx/sx - Calcio all'indietro dx/sx - Calcio circolare all'indietro dx/sx - Calcio circolare dall'interno o dall'esterno con l'uso del piede dx/sx (in posizione neutra o di guardia attiva).
7.   PARATE: Da effettuare con l'uso delle mani, degli avambracci, dei gomiti, delle tibie, dei piedi (in posizione neutra o di guardia attiva).
8. SCHIVATE DEI COLPI: Sfruttando gli spostamenti studiati, uscire dalle direzioni dei colpi portati verso il nostro corpo, tenendo la copertura attiva con l'uso di mani, braccia, gomiti e tibie.
9. PROIEZIONI DELL'AVVERSARIO: Da posizione neutra o attiva, al contatto con l'avversario, proiettarlo al suolo utilizzando le tecniche di entrata centrale o di sbilanciamento laterale. Il tutto da attacchi frontali, laterali e posteriori.
10. SPAZZATE ALLE GAMBE: Nei movimenti ravvicinati o a contatto utilizzo della gamba e delle mani per mandare al suolo l'avversario (da attacchi frontali, laterali e posteriori).
11. STRANGOLAMENTI CON LE MANI:
a) Da posizione statica sotto strangolamento a due mani, apro a triangolo la pressione alla gola e colpisco col ginocchio arretrando la testa.
b) Da posizione statica sotto strangolamento a due mani, allento la pressione alla gola con una mano e con l'altra colpisco il volto avanzando all'interno dell'avversario.
c) Frontale a due mani con spinta, utilizzo dello spostamento all'indietro e uso del gomito verticale in posizione del cavaliere, seguono percussioni all'avversario.
d) Laterale a due mani, utilizzo di una mano per allentare la pressione alla gola e spostandomi leggermente in avanti con la gamba esterna, colpisco con il braccio interno genitali e mento dell'avversario.
e) Posteriore a due mani con spinta, utilizzando la gamba avanzata come perno, ruoto verso l'avversario tenendo il braccio interno alla rotazione verticale, trovandomi a 45° al corpo dell'avversario,colpisco in progressione tecnica.
f) Posteriore a due mani con pressione in arretramento, utilizzo le due mani a triangolo per allentare la pressione alla gola e contemporaneamente sposto e abbasso il mio baricentro in diagonale vicino al corpo del mio avversario, colpisco con il braccio interno genitali e mento.
12.   STRANGOLAMENTI CON L'AVAMBRACCIO:
a) Posteriore, utilizzo delle mani aperte lanciate al volto dell'avversario e sfruttando l'abbassamento del mio corpo, tenendo l'avambraccio dell'avversario con le mie due mani, esco internamente all'avversario controllando con la mano esterna il suo corpo e con gli arti liberi colpisco in progressione tecnica.
b) Presa laterale con pressione verso il basso, spostandomi in posizione laterale del cavaliere colpisco contemporaneamente con le mani il volto e i genitali, colpisco in progressione tecnica.
c) Presa laterale con pressione all'indietro, utilizzo della gamba interna per spazzare le gambe dell'avversario portandolo al suolo e cadendoci sopra.
d) Presa laterale con pressione in avanti, utilizzo della rotazione in avanti,tenendo il corpo attaccato a quello dell'avversario, completando la stessa con colpi tecnici.
e) Ghigliottina frontale, con la mano del braccio esterno freno la pressione dell'avambraccio alla gola e con l'altra mano attacco dando pressione all'avversario genitali e gola, colpisco in progressione tecnica.
13. PRESE AL CORPO SOPRA LE BRACCIA:
a) Frontale, utilizzo delle due mani e della testa per allentare la presa dell'avversario e poter colpire in progressione tecnica (in caso di sollevamento da parte dell'avversario, utilizzo della doppia ginocchiata e se possibile della testata o del morso alla carotide).
b) Laterale, blocco del braccio frontale dell'avversario con le due mani e proiezione al suolo utilizzando la gamba interna, cadendo sul corpo dell'avversario con il ginocchio.
c) Posteriore, utilizzo delle mani per controllare le braccia avversarie e utilizzando colpi di testa, gomiti, talloni e pressanti, allento la presa dell'avversario colpendo in progressione tecnica.(in caso di sollevamento da parte dell'avversario utilizzo delle stesse tecniche).
14.   PRESE AL CORPO SOTTO LE BRACCIA:
a) Frontale, utilizzo delle mani per creare pressione ai bulbi oculari colpendo con pugni o gomiti (in caso di sollevamento da parte dell'avversario utilizzo la stessa tecnica aggiungendo colpi di ginocchio).
b) Laterale, controllo del braccio frontale dell'avversario con la mano esterna allo stesso, colpendo con il gomito il volto dell'avversario.
c) Posteriore, controllando le braccia dell'avversario, abbasso velocemente il baricentro in posizione del cavaliere per poi colpire con combinazioni di gomito la testa dell'avversario.(in caso di sollevamento da parte dell'avversario, controllo delle braccia dello stesso e colpi di testa all'indietro e di tallone a fiaccare l'avversario).
d) Frontale tipo placcaggio, arretro velocemente il baricentro abbassando lo stesso, colpendo con il gomito verticale la schiena dell'avversario.
15. ESERCIZI PER IL CORPO A CORPO IN POSIZIONE ERETTA: Con il partner in posizione di mono clinch (importanza dell'avambraccio interno) applico colpi ravvicinati con gli arti inferiori, alternando le uscite laterali (sgancio dell'avambraccio di protezione interno) attaccando il volto con pressione cervicale, i genitali con tiraggio interno e applicando la spazzata esterna controllando al suolo l'avversario.
16. DIFESA DA PRESA AI CAPELLI: Frontale, laterale e posteriore, utilizzo del controllo della presa dell'avversario ed entrata di combattimento al corpo dell'avversario, colpendo viso o genitali con pugni o palmi.
17. DIFESA DA STRANGOLAMENTO CON LEGACCIO: Frontale, laterale e posteriore, utilizzando le tecniche sopra elencate.
18. TEORIE DEL LAVORO AMBIENTALE NEGLI STRANGOLAMENTI: Tutte le tipologie di strangolamento sopraelencate con riferimenti ambientali (spazio aperto, limitato, corridoio, scale, ascensore ecc.).
19. STUDIO DELLE ARMI DA TAGLIO: Tipologie di coltelli mono/bi lama e studio degli oggetti di possibile base tagliente (bicchieri, specchi, bottiglie, carte di credito, chiavi, ecc.).
20. MANEGGIO DEL COLTELLO. Tipologie di attacchi da posizioni neutre e attive - Angoli di attacco - Linee centrali, laterali e circolari  di attacco - Lavoro in piedi e a terra con esercizi in coppia (di abilità).
21. DIFESE DA ATTACCHI DI COLTELLO: Frontali con utilizzo di avambraccio o calcio - Circolari con utilizzo di avambraccio o calcio - Laterali con utilizzo di avambraccio o calcio - Importanza della posizione dell'angolo della parata con l'avambraccio rispetto alla corpo tagliente - Importanza del condizionamento (lavoro psicologico) su taglio da arma.
22. DISARMI DI MANO ARMATA DA TAGLIO: Uso della leva al polso con pressione sul dorso mano e controllo mano armata - Tipi di percussione per disarmo mano armata (pugno,gomito,utensili e ambiente).
23. STUDIO DEL BASTONE: Tipologie e materiali per bastoni vari (metallo, legno, plastica, leghe) Lavoro in piedi e a terra con esercizi a coppia di abilita. Modelli di uso comune (kali, telescopico, manganello, tonfa, mazza da baseball, ecc.).
24. MANEGGIO DEL BASTONE: Tipologie di attacchi da posizioni neutre e attive - Angoli di attacco - Linee centrali,laterali e circolari di attacco.
25. DIFESE DA ATTACCHI DI BASTONE: Frontali con utilizzo di avambraccio, tibia o calcio - Circolari con utilizzo di avambraccio, tibia o calcio - Laterali con utilizzo di avambraccio, tibia o calcio - Importanza del punto di impatto della parata sull'arto armato rispetto al corpo contundente - Importanza del condizionamento fisico (uso di bastoni di gomma) e lavoro psicologico.
26. STUDIO DELLE LEVE ARTICOLARI DI BASE: Su braccio teso, classica al gomito - Su braccio flesso, classica posizione quattro - Su braccio corto, con lavoro di leva alla spalla esterna o di leva al polso verso l'alto, il basso, in orizzontale.
27. USCITA DALLE LEVE ARTICOLARI DI BASE: Studio di uscita tecnica, annullando la leva o colpendo l'avversario.
28. COMBATTIMENTO LIBERO: In fase eretta e con l'utilizzo di opportune protezioni (casco, paratibie, conchiglia, paradenti, guanti, paraseno e, se possibile, corpetto) scambi tecnici con tutti gli arti e a tutte le distanze possibili. Combattimento svolto al 50% della forza. - Studio delle combinazioni tecniche.
29. POSIZIONE AL SUOLO IN COMBATTIMENTO ATTIVO: Posizione su un fianco con utilizzo di una gamba e di un braccio, dello stesso lato, per spostamenti avanzati, arretrati e circolari. Utilizzo del braccio e della gamba opposta all'appoggio per parate,ammortizzate e colpi alle gambe, articolazioni e genitali dell'avversario. - Allenamento di movimento e combattimento al suolo con sparring - Allenamento di potenza dei colpi con sparring munito di protezioni o colpitori.
30. STUDIO DELLE LEVE ALLE GAMBE DA POSIZIONE AL SUOLO: Frontale, con utilizzo di leva a spinta a distanziare e sbilanciare l'avversario - Laterale, con utilizzo di leva a portare schiena a terra l'avversario e andando in monta dello stesso, colpire - Laterale  con utilizzo di leva a portare faccia a terra l'avversario e andando in monta dello stesso, colpire.
31. STUDIO DELLE ARMI DA FUOCO: Tipologie e meccanismi delle armi da fuoco corte, automatiche, semiautomatiche, a tamburo. - Modo di Utilizzo - Studio della linea di fuoco - Pericolosità dell'arma - Condizionamenti al controllo ravvicinato.
32. TECNICHE DEL DISARMO PISTOLA: Metodologie del disarmo con particolare cura del blocco dell'arma e della linea di fuoco - Modo di disarmo frontale, laterale e posteriore - Condizionamenti all'esplosione durante il disarmo - Problematiche all'incolumità della mano utilizzata per il blocco arma - Metodi di disarmo frontale, laterale e posteriore a due mani, con controllo dell'arto e controllo dell'arma contemporaneamente.
33. DIFESA DA MINACCIA FRONTALE - PISTOLA: Eseguire l'allenamento tenendo la linea di fuoco alta (viso), media (torace), bassa (ventre) - Percussioni eseguite al controllo preferibilmente basse (genitali) in modo da tenere vicino il corpo dell'avversario e conseguentemente evitare l'allontanarsi dello stesso con possibili conseguenze negative per chi si difende.
34. DIFESA DA MINACCIA LATERALE - PISTOLA: Eseguire l'allenamento tenendo la linea di fuoco alta (tempia), media (torace), bassa (fianco). Sull'allenamento al torace o al fianco, posizionare l'arma davanti e dietro il braccio. Effettuare l'allenamento con l'avversario di lato armato sia con il braccio sx che dx effettuando la difesa dall'interno e dall'esterno.
35. DIFESA DA MINACCIA POSTERIORE - PISTOLA: Eseguire l'allenamento tenendo la linea di fuoco alta (nuca), media (schiena), bassa (lombare) - Per le percussioni vale quello detto al punto 3 - Effettuare l'allenamento con l'avversario di lato armato sia con il braccio sx che dx effettuando la difesa dall'interno e dall'esterno.
36. MINACCE DA COLTELLO FRONTALI: Coltello esterno alla gola ravvicinato con braccio flesso: utilizzando le due mani controllo interno del polso armato con mano opposta e controllo del gomito flesso con mano esterna, lavoro di leva alla spalla e utilizzo della testa per colpire l'avversario. - Coltello alla gola frontale braccio teso: utilizzo di una mano per controllare e spostare il polso armato, colpendo contemporaneamente i genitali con calcio veloce e conseguentemente il volto con i pugni della mano libera. - Coltello alla gola esterno ed interno, lavoro classico - Minaccia bassa ravvicinata, uso del calcio e della mano opposta, lavoro veloce e risolutivo.
37. MINACCE DA COLTELLO LATERALE: Coltello puntato alla carotide, utilizzo dell'avambraccio interno per alzare l'arma puntata e calcio laterale al torace che si troverà sprovvisto di una adeguata protezione. - Coltello puntato al fianco, utilizzo dell'avambraccio e conseguente entrata esterna o interna all'avversario.
38. MINACCE DA COLTELLO POSTERIORE: Coltello puntato alla nuca, se le braccia sono alzate, utilizzo dell'avambraccio e ruotando entrare nell'avversario colpendolo, se le braccia sono abbassate, utilizzo del calcio all'indietro basculando il tronco del corpo in avanti per distanziarsi dalla lama. - Coltello puntato al corpo, utilizzo dell'avambraccio ruotando interno o esterno all'avversario con lavoro di percussioni. - Importanza dei colpi bassi all'avversario per tenere ravvicinato il braccio armato controllato.
39. COMBATTIMENTO CONTRO DUE AVVERSARI: Studio della tattica di combattimento, utilizzando uno degli avversari come scudo. - Utilizzo delle soluzioni ambientali - Utilizzo di oggetti di uso comune - Utilizzo delle armi degli avversari.
40. STRANGOLAMENTI - LAVORO AMBIENTALE: Studio delle varianti al lavoro di difesa da strangolamenti, utilizzando varie soluzioni ambientali (spazio, equilibrio, soluzioni) - Studio delle vie di fuga durante il combattimento.
41. PRESE AL CORPO - LAVORO AMBIENTALE: Studio delle varianti al lavoro di difesa da prese al corpo, utilizzando varie soluzioni ambientali (spazio, equilibrio, soluzioni) - Studio delle vie di fuga durante il combattimento.
42. POSIZIONI DI COMBATTIMENTO AL SUOLO CON AVVERSARIO: Posizione di monta e di controllo dell'avversario - Colpi all'avversario da posizione di monta - Controllo dei colpi dell'avversario da posizione di monta - Posizione di guardia e di controllo dell'avversario - Colpi all'avversario da posizione di guardia - Controllo dei colpi dell'avversario da posizione di guardia.
43. DIFESA DA STRANGOLAMENTO A DUE MANI AL SUOLO: Controllo di una mano dell'avversario e colpo al viso con la mano libera, contemporaneamente sollevo il bacino in modo laterale verso il lato di controllo,tenendo bloccato il piede dell'avversario con l'utilizzo del piede, sullo stesso lato della mano controllata. Ribaltando l'avversario colpisco con ginocchi o pugni.
44. DIFESA DA COLTELLO ALLA GOLA AL SUOLO: Il lavoro benché rischioso è identico al punto 1 con la variante di utilizzare il peso del nostro corpo sul braccio armato controllato.
45. USCITE  DALL'AVVERSARIO AL SUOLO: Uscite da posizione di monta frontale e monta posteriore -  Strangolamento con avambraccio frontale, laterale e posteriore  - Da braccio controllato al suolo (tipo jj) - Uscita dalla guardia frontale al suolo dell'avversario.
46. COMBATTIMENTO CONTRO TRE AVVERSARI: Utilizzando le metodologie studiate contro due avversari, utilizzare sempre l'avversario esterno come scudo evitando assolutamente di attaccare l'avversario centrale - Far alternare mani armate ai vari avversari.
47. TECNICHE DI CONTROLLO AL SUOLO: Metodologie applicate per controllare al suolo l'avversario con uso di leve, pressioni o con il proprio corpo.
48. COMBATTIMENTO AL SUOLO: Con l'utilizzo di opportune protezioni, applicare utilizzando le metodologie e le tecniche studiate sino ad ora piccoli round da due minuti con l'avversario. - Ad ogni fine round cambiare avversario in modo da variare il lavoro fisico -  Importante per la resistenza fisica.
49. ALLENAMENTI A CERCHIO: Metodologia applicata ogni fine lezione per focalizzare mentalmente e fisicamente le tecniche studiate durante la stessa. L'atleta circondato dai compagni sarà attaccato a 360° e dovrà difendersi senza cambiare posizione o visuale - Attacchi rapidi e ravvicinati per creare il lavoro di stress fisico e mentale - Colpi di combattimento controllati, lavoro tecnico al 100%.
50. COMBATTIMENTO IN POSIZIONE ERETTA: Con l'utilizzo di opportune protezioni, applicare utilizzando le metodologie e le tecniche studiate sino ad ora piccoli round da due minuti con l'avversario. - Ad ogni fine round cambiare avversario in modo da variare il lavoro fisico -  Importante per la resistenza fisica.
51. COMBATTIMENTO TOTALE: Applicando le metodologie e le tecniche studiate ai punti 6 e 7 sviluppo del combattimento totale. - Il lavoro dovrà essere sempre svolto in maniera controllata e tecnica.
52. COMBATTIMENTO COLTELLO CONTRO COLTELLO: Metodologie di attacco o contrattacco sfruttando gli spostamenti e i movimenti studiati - Specifica dei punti di attacco al corpo dell'avversario.
53. COMBATTIMENTO COLTELLO CONTRO BASTONE: Metodologie di attacco o contrattacco sfruttando gli spostamenti e i movimenti studiati - Specifica dei punti di attacco al corpo dell'avversario.
54. COMBATTIMENTO BASTONE CONTRO COLTELLO: Metodologie di attacco o contrattacco sfruttando gli spostamenti e i movimenti studiati - Specifica dei punti di attacco al corpo dell'avversario.
55. COMBATTIMENTO BASTONE CONTRO BASTONE: Metodologie di attacco o contrattacco sfruttando gli spostamenti e i movimenti studiati - Specifica dei punti di attacco al corpo dell'avversario.
56. ALLENAMENTI ALLA RESISTENZA PSICO-FISICA: Alternando il lavoro fisico (piegamenti, corsa, ecc.), allenare le tecniche studiate, senza permettere un recupero fisico (due minuti di allenamento fisico e due minuti di allenamento tecnico, ripetuto per varie fasi a discrezione del docente)
57. ALLENAMENTO CON GLI OCCHI CHIUSI: Tutto il lavoro tecnico studiato fin ad oggi allenato con il partner, tenendo gli occhi chiusi e completando il tutto con il combattimento tecnico. Lavoro svolto a velocità bassa per permettere l'assimilazione mentale delle tecniche e il conseguente coordinamento motorio (lavoro importantissimo)
58. ALLENAMENTO AI FOCUS: Eseguire delle combinazioni tecniche alternando i colpi con gli arti superiori e inferiori. Il tutto per velocizzare e dare precisione ai colpi in perfetto coordinamento fisico.
59. ALLENAMETO AI SACCHI: Eseguire delle combinazioni tecniche alternando i colpi con gli arti superiori e inferiori. Il tutto per potenziare l'efficacia degli stessi e fortificare le articolazioni e le fasce muscolari.


 
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