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Aderiamo alla Carta Etica dello Sport e alla Carta dei diritti delle Ragazze e dei Ragazzi
del Comune di Udine


Art. 1: Lo sport – qui inteso sia come attività agonistica, sia come attività ludico-motoria – rappresenta un’esperienza a cui tutti i cittadini hanno diritto, senza discriminazioni di età, genere, abilità, religione, lingua, provenienza, condizione economica e sociale.
 
Art. 2: Lo sport, praticato nel rispetto delle caratteristiche anagrafiche e psico-fisiche di ciascun individuo, contribuisce alla conservazione e al miglioramento della salute e offre un prezioso sostegno all’invecchiamento attivo e alla qualità della vita.
 
Art. 3: Lo sport, ed in particolare lo sport giovanile, rappresenta una importante agenzia educativa. Chiunque esercita una funzione di responsabilità all’interno del mondo dello sport è tenuto a riconoscere e promuovere la crescita integrale della persona umana, in conformità ai valori costituzionali.
 
Art. 4: Porre lo sviluppo integrale della persona al centro della pratica sportiva significa rispettarne i tempi di maturazione e di crescita, nonché riconoscere l’esigenza di conciliare vita e attività sportiva, prestazioni e salute, leggerezza del gioco e serietà degli impegni assunti.
 
Art. 5: La pratica sportiva, in quanto strumento al servizio del processo educativo, deve promuovere la cultura del rispetto e della responsabilità, insegnare a perdere con dignità e a vincere senza arroganza, a riconoscere il valore delle regole condivise, a competere lealmente, ad accettare i propri limiti, a sfidare le proprie debolezze. Ogni forma di doping, o anche solo il ricorso a mezzi scorretti al fine di conseguire una facile vittoria, costituiscono una violazione dei principi dello sport.
 
Art. 6: Lo sport, oltre che sfida e competizione leale, è fonte di divertimento e di benessere psico-fisico. A tal fine esso deve costituirsi come spazio di condivisione e di incontro, favorendo i valori dell’amicizia, dell’inclusione, della solidarietà e della pace.
 
La Carta Etica dello Sport raccoglie una serie di principi generali e di impegni vincolanti liberamente scelti da quanti, a diverso titolo, ne sottoscrivono le finalità e si impegnano a promuoverne i contenuti. Affinché tali valori non restino semplici affermazioni di principio, ma ispirino e sostengano l’azione quotidiana di quanti credono nelle virtù formative dello sport, risulta utile indicare alcuni specifici impegni a cui sono chiamati dirigenti, allenatori, atleti, genitori, tifosi, sponsor.
 
I DIRIGENTI si impegnano a:
  • scegliere collaboratori e allenatori qualificati, adeguatamente preparati sia sul piano tecnico che su quello formativo;
  • promuovere la partecipazione alla vita della società di tutti i soggetti coinvolti, dagli atleti, agli allenatori, ai genitori;
  • organizzare, per gli associati, occasioni formative obbligatorie che prevedano anche spazi di approfondimento di carattere etico, educativo e psicologico;
  • coltivare la propria formazione personale e aggiornare costantemente le proprie competenze;
  • adoperarsi attivamente per tutelare la salute psicofisica e la sicurezza degli atleti;
  • impegnarsi fattivamente per promuovere la lealtà sportiva, contrastando con decisione corruzione e doping;
  • amministrare nel rispetto formale e sostanziale della legalità e della trasparenza;
  • promuovere fattivamente una cultura dell’inclusione e dell’ospitalità.
               
GLI ALLENATORI /INSEGNANTI si impegnano a:
  • curare con attenzione la preparazione fisica e comportamentale degli atleti loro affidati;
  • coltivare la propria formazione personale e aggiornare costantemente le proprie competenze;
  • riconoscere il proprio ruolo di educatori, cercando di favorire la formazione integrale della persona e non solo lo sviluppo delle competenze tecnico-tattiche;
  • valorizzare le capacità di ciascun atleta, anche di quelli meno dotati, rispettandone i tempi di crescita e rifiutando ogni prematura specializzazione;
  • coinvolgere tutti e, se impegnati con gli atleti più giovani, far giocare tutti (e non soltanto i più dotati);
  • valorizzare l’impegno personale e i progressi individuali, non soltanto i risultati agonistici;
  • promuovere la socialità, la responsabilità, l’educazione alla salute, ad una corretta alimentazione e ad una intelligente cura di sé;
  • promuovere la lealtà sportiva, il rispetto degli avversari e dell’arbitro, il rifiuto di ogni cedimento al fenomeno del doping;
  • cercare un dialogo costruttivo con i genitori dei giovani atleti condividendo, nel rispetto dei rispettivi ruoli, le finalità etico-educative di cui la Carta Etica dello Sport è espressione; porsi come modelli positivi di condotta sia in campo sia fuori.
                 
GLI ATLETI si impegnano a:
  • vivere lo sport come un momento di gioia, di crescita personale, di messa alla prova delle proprie capacità, di confronto positivo con gli altri, di solidarietà, di inclusione e di amicizia;
  • sforzarsi di dare sempre il meglio di sé, con tenacia, pazienza e dedizione;
  • comprendere il valore delle regole, rispettandole con lealtà in ogni situazione;
  • rispettare le scelte dell’allenatore, attenendosi alle sue indicazioni al meglio delle proprie capacità;
  • accettare serenamente il responso del campo, anche quando è sfavorevole, rispettando le decisioni dell’arbitro e rifiutando la cultura del sospetto;
  • riconoscere nell’avversario un compagno di viaggio e non un nemico da sconfiggere;
  • saper fare autocritica, individuando in un maggiore impegno negli allenamenti e in un maggiore spirito di collaborazione le uniche vie per ottenere risultati migliori;
  • valorizzare e incoraggiare i propri compagni di squadra;
  • assumersi, in rapporto al ruolo e all’età, le proprie responsabilità nei confronti dei compagni di squadra e degli atleti più giovani.
                 
I GENITORI si impegnano a:
  • considerare lo sport come una preziosa risorsa educativa capace di promuovere la salute e la maturazione del carattere dei propri ragazzi, valorizzando la crescita in abilità sociali e autonomia, oltre che negli aspetti meramente agonistici e tecnici;
  • sostenere e accompagnare il proprio figlio nella pratica sportiva, spronandolo ad impegnarsi con costanza, aiutandolo a riconoscere i propri limiti e a sfidare le proprie debolezze, evitando approcci inutilmente critici, umilianti o colpevolizzanti;
  • non assolutizzare l’impegno sportivo e riconoscere ai propri figli il diritto a non essere dei
  • campioni, evitando di proiettare su di loro aspettative di successo a tutti i costi;
  • rispettare le indicazioni degli allenatori e dei dirigenti, riconoscendone il ruolo e contribuendo ad un intelligente “gioco di squadra” degli adulti al servizio della maturazione
  • psicofisica dei ragazzi;
  • contrastare la “cultura dell’aiuto”, evitando ogni uso non strettamente necessario di integratori e di medicinali;
  • incoraggiare il proprio figlio e la sua squadra, senza per questo screditare e svalutare il gioco degli avversari.
               
I TIFOSI si impegnano a:
  • rispettare gli avversari, evitando di “tifare contro”;
  • rispettare le decisioni dell’arbitro;
  • rifiutare ogni forma di violenza fisica e verbale;
  • accettare serenamente il responso del campo, anche quando è sfavorevole, rifiutando la cultura del sospetto.
       
GLI SPONSOR si impegnano a:
  • sostenere le società sportive nel rispetto della legalità e della trasparenza;
  • non legare il loro sostegno solo ai risultati agonistici;
  • incentivare e promuovere le iniziative socio-culturali promosse dalle società sportive;
  • sostenere e incoraggiare occasioni di approfondimento di carattere etico ed educativo specifiche per dirigenti e allenatori, atleti e loro genitori;
  • valorizzare il legame delle società sportive con i territori e le comunità di riferimento.
       

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